2008 – “Quamicigioco”

«Grande importanza assume oggi la pratica sportiva, perché può favorire l’affermarsi nei giovani di valori importanti quali la lealtà, la perseveranza, l’amicizia, la condivisione, la solidarietà. E proprio per tale motivo, in questi ultimi anni essa è andata sempre più sviluppandosi come uno dei fenomeni tipici della modernità, quasi un “segno dei tempi” capace di interpretare nuove esigenze e nuove attese dell’umanità. Lo sport si è diffuso in ogni angolo del mondo, superando diversità di culture e di nazioni.»

Giovanni Paolo II,
in occasione del Giubileo degli Sportivi, Domenica 29 Ottobre 2000.

quamicigioco

“Quamicigioco”, nostro secondo Grest, ha avuto come scopo quello di invogliare i ragazzi alla scoperta del sano mondo dello sport.

Tenendo presente il tema della fiducia, trattato nel Grest precedente, l’esempio migliore che rappresenti questo nobile sentimento lo si trova nel mondo dello sport, in particolare quello di squasdra. Il nome, infatti, ha una doppia lettura, la prima, “qua mi ci gioco”, sta ad indicare la volontà di “entrare in campo” e iniziare a giocare, la seconda, “qua amici gioco”, sta ad indicare l’ulteriore volontà di farlo in compagnia dei propri amici.

È stato infatti il gioco di squadra il fulcro delle attività svolte, si è cercato di far comprendere ai ragazzi l’importanza e la bellezza dell’essere uniti in una squadra, non solo sportiva, dove ognuno può fidarsi dell’altro senza paure e dove tutti hanno la stessa importanza e dove nessuno è escluso.